
All'età di 11 anni il mondo femminile, ancora in concorrenza con le
nuove uscite di videogame, entrò a far parte del mio microuniverso di
interessi. Mi infatuai selvaggiamente di una dolcissima biondina mia
coetanea con due splendidi occhi azzurri ed un carattere da sogno. Faccio
sempre riferimento a lei tutte le volte che mi si chiede di descrivere
il mio tipo di ragazza: bionda, occhi chiari e carattere da sogno. Purtroppo
ben presto mi resi conto che non bastava semplicemente amare per essere
ricambiato, c'erano tante cose che non si potevano trascurare quali
il mio aspetto esteriore come primo esempio, la mia influenza sociale
come secondo e soprattutto il saperci fare come esempio conclusivo.
Con una scusa del Katz la bella biondina mi liquidò dopo appena due
mesi di corteggiamento, da allora cominciai a preoccuparmi e la mia
vita non fu rosea come quella degli anni precedenti.
All'età
di 15 anni la mia prima cotta seria: Tiziana, un nome che non scorderò
facilmente, un viso che mi causa ancora degli sconvolgimenti chimici
notevoli. Un'anno di corteggiamento e tre di depressione totale... devo
comunque a lei il fatto di essere oggi quello che sono; in fondo sono
sempre le sconfitte le cose che ti rendono più forte, è il dolore lo
stimolo alla conoscenza, è la mancanza di qualcosa che ti costringe
a compensare in altri settori dedicando ad essi tutte le energie che
in caso contrario sprecheresti verso una sola direzione.
All'età
di 19 anni conobbi la persona che faceva per me, nacque un'amicizia
profonda, probabilmente avevo escluso che fosse amore per paura che
potesse finire male!!! Da questa persona fui costretto a separarmi proprio
perchè d'un tratto non potei fare a meno di rassegnarmi al fatto che
era amore che mi legava a lei, e il suo cuore aveva già una prenotazione
per quel tipo di sentimento; per la serie "come rovinare una bella
amicizia"!!!
Naturalmente
la mia carriera di playboy da strapazzo non è stata costeggiata da continui
fallimenti, fortunatamente storie con ragazze di cui non mi interessava
nulla mi sono sempre andate bene... bella soddisfazione :(
Il
mio più grande errore in amore? Teorizzare e sperimentare un'astrazione
del sentimento dell'amore: SUPERAMORE, una sega mentale allo stato puro
di cui mi sono pure preoccupato di coniarne termini e condizioni nella
speranza di avere fra le mani qualcosa di più puro e "sicuro"
di ciò che ti può dare il sentimento "chimico" dell'amore
comunemente inteso. Peccato solo l'aver scoperto, dopo oltre 7 mesi,
di aver inventato una formidabile utopia realizzabile solo nell'Universo
di Art e condividibile solo dai neuroni del mio povero cervello martoriato.
Per dettagli vi rimando comunque ai miei lavori relativi all'argomento
che sono On Line nella mia Script Page (Pagine di un diario 2).
Delle
altre due donne che hanno fatto parte del mio mondo sentimentale c'è
ben poco da dire... la prima mi ha mollato con la frase: è finito
il tempo dei figli dei fiori, Karo; la seconda, piu' umanamente,
si è limitata a dirmi: mi dispiace proprio perchè ti voglio tanto
bene per poi invitarmi di tanto in tanto tra le sue braccia quando
il suo ufficiale fidanzato era in missione per conto della cultura.
Dalle delusioni che sono seguite è nata la canzone I calabroni del nulla.
Ritornando
all'argomento della sezione riguardante il mio rapporto con l'amicizia
relativo alla domanda se credo possa nascere un'amicizia fra uomo e
donna: credo di si! Ma certamente non riesco a vederla come l'amicizia
fra due persone dello stesso sesso, forse perchè uno dei pochi rapporti
di vera amicizia che ho avuto con una donna è nato da una delusione
d'amore; è certo che l'amicizia fra uomo e donna dona dei piaceri diversi
da quella tradizionale: una ragazza può abbracciarti e farti sentire
il calore del suo corpo quando capisce certe situazioni dolorose...
ed è pur sempre un piacere diverso il sentirsi abbracciati da una ragazza
anzichè da un uomo peloso, sudato e possibilmente con l'alito cattivo
:)
Riguardo
al rapporto vero e proprio non nego di essere piuttosto classista nella
selezione: con una donna non devo farci solo sesso, la mia ragazza deve
essere una valida interlocutrice, nonchè una persona brillante e con
una forte personalità (di quelle che ti SPAKKANO se gli fai una paranoia
come quella della gelosia o gli imponi di restare a casa quando tu non
esci). Giulia è la ragazza che per un pò di tempo mi ha
tirato fuori dal baratro della solitudine in cui spesso ho temuto di
precipitare. L'ho conosciuta nel lontano 1996 e mi ci sono voluti quasi
3 anni per capire che ne ero pazzamente innamorato, ancora ricordo con
tenerezza le confidenze che ci scambiavamo e il grande feeling che si
era instaurato fra noi, e con dolcezza e sentimento credo di non poter
mai dimenticare la giornata di luglio in cui, coccolati dalle note di
un nostro caro amico pianista, ci fissammo dritti negli occhi come a
cercare il momento adatto per dirci che il nostro rapporto era giunto
ad un bivio, una scelta obbligata che poteva distruggere una grande
amicizia o inaugurare un meraviglioso rapporto d'amore... fortunatamente
abbiamo entrambi scelto la cosa migliore ed io, non sono stato solo
per 3 lunghi anni.
Adesso,
per ragioni purtroppo indipendenti dalla volontà di entrambi,
per carattere o per scelta, per follia o estremo pragmatismo, il meraviglioso
rapporto tra me e lei è giunto al termine. Sono di nuovo solo,
con tanti interrogativi ed una spiritualità che mi costringe
a cercare valori che possano donarmi un conforto sempreverde.
Aggiornato
al 29 Ottobre 2001

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