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12 Agosto 2008 -- Espinal (tratta Roncisvalle -- Pamplona)

Questa mattina sveglia presto: alle 7 i miei compagni di camerata avevano già lasciato la stanza ed io, al mio solito, esco sempre per ultimo da casa (un pò come succede nella mia quotidianità)… beh, se non altro non ho dovuto rinunciare, la sera prima, a fare un pò tardi tra una sigaretta ed un boccale di St. Miguel che da queste parti è davvero buona.

Avrei voluto scrivere qualcosa della 1° tappa, ma le immagini ed il video che ho girato documentano a sufficienza l’esperienza, e poi la stanchezza della giornata mi ha reso pigro e svogliato.

Come già detto nel video e in base a ciò che condivido coi miei numerosi compagni di viaggio, il cammino mi è già entrato dentro. C’è qualcosa di magico che traspira dal terreno quando ci passo sopra con la mia bici, e poi i volti sereni della gente, la gentilezza di tutti: quando regalo un saluto ed un sorriso, sono ricambiato con la stessa simpatia.

Forse è merito dei pellegrini passati da queste parti in tutto questo millennio, forse le loro anime hanno lasciato un’impronta indelebile di positività su ogni pietra, albero, muro… una energia vitale senza precedenti che si attacca ai muscoli e ti fa andare avanti, avanti, senza paura, senza tristezza, col sorriso negli occhi e nel cuore.

Difficile trattenere l’entusiasmo, a volte resto da solo e mi fermo, guardo i campi, guardo il sentiero e piango, mi commuovo davanti a quello che di più prezioso possiedo: la mia vita.

Elena, Maurizio, Paolo ed un’amica francese di cui non riesco a scrivere il nome sono più avanti. Roberto, l’amico che come me ha scelto la bici per questo cammino, è appena andato in strada… lo seguirò tra poco.

Solo il suono della terra sotto la ruota, solo il respiro del vento, la gioia di essere qui… in cammino… verso Santiago.

Ultreia!

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Arrivo a Pamplona

Eccomi alla fine di questa tappa. Percorso a tratti molto duro ed impegnativo. Ho pedalato a lungo sotto la pioggia sentendo il fango sotto la ruota coi freni che sibilavano… e gli altri erano con me, tutti mossi da quest’energia invisibile di cui solo a tratti è possibile sentirne l’essenza.

Ricevo messaggi da affetti lontani, li sento vicini, li sento parte di me e della mia energia… la tappa di ieri l’ho dedicata ad una persona, ad un guerriero che sta lottando contro il suo peggior nemico, ed è per questa persona che ho spinto la bici in salita anche quando sembrava che le forze mi stessero per abbandonare, e sono sicuro di non aver mollato perchè qualcosa continuava a spingermi, e sentendomi aiutato facevo un respiro in più e andavo oltre, ancora più in là.

Stasera ho scelto una pensione, sono in compagnia di un amico incontrato nel cammino… avevo bisogno di un letto comodo, di una doccia calda e di un pò di tempo da dedicare al bucato :). La stanchezza si fa sentire e sono solo al principio. Stasera devo riposare, domani mi aspettano più di 40km.

Ultreia!


--> continua

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