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diario di bordo

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    27 Gennaio 2010: giornata della memoria

    httpvhd://www.youtube.com/watch?v=ub9KT5Czvlw
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  • frammenti di viaggio

    Mare io faccio parte di te Cielo faccio parte di te Sole anche di te sono parte .. ma queste lacrime appartengono solo a me e questa tristezza mi rende uomo ................................... Sinergie elettriche confinano il tempo altrove l'energia cardiaca è un alito glaciale che mi attraversa da dentro Apro gli occhi senza che tu sia nel mio cuore; tra i miei pensieri sospiro ...
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  • how-to-heal-a-broken-heart-by-temporary-peace.jpg

    Delusione d'amore parte seconda: la fase del transfert

    Cover: How to heal a broken heart by Temporary Peace Questo articolo è il proseguimento di: 10 modi per sopravvivere ad una delusione d'amore Come già anticipato nel trattatello sopra mensionato, l'uomo che resta vittima di una delusione d'amore può, talvolta, attraversare quella che definisco: FASE DEL TRANSFERT Ho preso in prestito il termine TRANSFERT dal linguaggio della psicologia moderna e ...
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  • Last Night I Dreamt That ...

    Una piazza, gremita di persone, tutte di spalle. Ed io solo ad aspettare che qualcuno si avvicinasse, solo coi miei dannati ricordi (perchè non c'è niente di peggio dei ricordi quando si dichiara la fine di una storia) a pensare a quale strategemma potessi trovare per farne girare almeno uno. D'un tratto mi si avvicina un bambino: neri capelli a caschetto e un'aria triste. Lo sto a guardare e lui guarda me, poi e...
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  • Una luce nel buio

    Già... le ingiustizie, le cose che vanno storte per propria colpa... potrei impegnare il tempo pensando al buio che talvolta avvolge la mia anima, alla vita che ineluttabilmente conduce verso una morte dolce o terribile, a tutto quell'insieme di negatività frutto degli errori passati cui non potrò mai porre rimedio ma.... ...poco fa stavo seduto sulla tazza del cesso e pensavo a ciò che posso fare per aiutare le p...
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    Angeli caduti

    Cover: MADALINA IORDACHE-LEVAY  Tangled angels I Non c'è altro che possa fare se non starmene seduta qui, davanti a questa parete marrone, nella vana ricerca di un significato del bene e del male, con la speranza che un domani il significato di ODIO e AMORE, di CAOS e ORDINE, di GIUSTIZIA ed INGIUSTIZIA non sia così razionalmente determinato e che anch'io, come gli esseri umani, possa cogliere le infinite sf...
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  • Dolce natale

    Continuo con la serie di esperimenti "fatti in casa" lanciati con Ricordo. In queste settimane si è parlato molto delle feste e della malinconia che a volte le avvolge, per questa ragione voglio dedicare a tutti i miei lettori, a tutti gli amici, a tutte le persone straordinarie che passano da qui, un augurio speciale. Rivoglio le mie favole quelle a cui non crediamo più dolci carezze per il cuore e sfumature ...
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    12° tappa: O Cebreiro (Arden)

    CLicca sulle immagini per ingrandire 22 Agosto - Cacabelos ore 10 Questa notte mi sono concesso una notte lontano dalla confusione. Una notte con qualche comodità in più insieme agli amici con cui condivido il cammino che oramai sono 6. Il fatto è che questi ultimi chilometri sono più affollati rispetto a prima, oramai mancano meno di 200Km a Santiago e per ottenere la Compostela ne bastano 100 se sei a p...
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  • L'egoismo dell'amore

    Era da un pò che volevo scrivere qualcosa su questo tema, soprattutto per condividere opinioni e raccogliere critiche e conferme. Il vantaggio di poter recuperare la lucidità, e quindi uscire dalla vera e propria malattia da delusione, ci consente di osservare i trascorsi ed anche il presente con uno spirito più critico e soprattutto da un punto di vista più oggettivo e realistico. C'è chi...
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  • La canzone di Marinella

    [youtubehql]c031KGw_p-w[/youtubehql]Un mio personale tributo al grande Faber
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  • Piano il sonno giunge a Salita Specula

    httpv://www.youtube.com/watch?v=TDmDmRx3zzA
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  • Randone - La caduta della mia stella OFFICIAL VIDEOCLIP

    Quando vide la mia tristezza lei voleva andare, ma era gia' scritto che quella notte avrei perso il suo amore.(Luis Sepulveda)
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  • L'amore vero

    E' quello l'amore vero l'amore che non chiede l'amore che non dà ma che si può sentire e lo si può offrire E' questo l'amore vero l'amore che ti fa piangere e quello che ti fa esultare l'amore che non uccide ma che ferisce e non lo si può abbandonare. Ma dove si trova l'amore vero? Quell'amore che dalle stelle a questa schifosa terra con tanta schifosa gente colora tutto di pace e serena fa sco...
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  • Apologia della musica

    Oggi vorrei cercare di spiegare cos’è per me la musica. In questi ultimi anni mi è capitato di aver paura per il fatto di sentirmi profondamente legato a qualcosa di astratto: un mucchio di note su di un foglio, una melodia che al finire ti lascia, solo, coi problemi e le aspettative di sempre. Ho creduto per molti anni che il legame con una donna potesse comunque proteggermi da quello con la musica ed invece ade...
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  • nichilismo (dal nulla per cominciare)

    E' difficile riassumere in poche righe il dramma dell'esistenza umana, non e' possibile altresi' elencare dettagliatamente le illusioni che impediscono alla mente di accettare un tale dato di fatto. Nel cercare una facile sintesi che esplichi al meglio il concetto di nichilismo (gia' ampiamente definito da Nietzsche e malamente interpretato nei secoli) mi associo alle considerazioni di un grande filosofo: Arthur...
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  • ken-kelly-dragons-domain.jpg

    Il viaggio dell'eroe

    Cover: Ken Kelly - Dragon's domain Questa notte ho speso del tempo per approfondire un concetto che mi è sempre stato a cuore e cioè il rapporto con il mio nemico interiore. Credo che ogni uomo ne abbia uno, mi piace figurarlo come fosse un drago grande e possente che ci segue dalla nascita e dal quale non abbiamo modo di liberarci. E' la parte oscura del cuore, quella che non ci permette di raggiungere la s...
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  • mi deve scusare se le ho detto questo...

    No...non si deve scusare di niente: lei è una persona che ha più del doppio dei miei anni, sulle spalle chissà quali esperienze, le sofferenze della vecchiaia: solitudine, malattie, senso di inutilità; qualcuno ha scritto che il rispetto che la società ha dell'anziano definisce il grado di civiltà di una nazione... beh, vi dico che se dovessi basarmi su come viene trattato un anziano qui da noi, allora l'Italia è una...
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    2° tappa: Roncisvalle - Pamplona

    Clicca sulle immagini per ingrandire 12 Agosto 2008 - Espinal (tratta Roncisvalle - Pamplona) Questa mattina sveglia presto: alle 7 i miei compagni di camerata avevano già lasciato la stanza ed io, al mio solito, esco sempre per ultimo da casa (un pò come succede nella mia quotidianità)... beh, se non altro non ho dovuto rinunciare, la sera prima, a fare un pò tardi tra una sigaretta ed un boccale di St. Mig...
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  • old-man-by-innakayuta-thumb.jpg

    L'uomo che cessò di sentire

      Cover: Old man di Inesa Kayuta Erano passati 3, forse 4 anni, neanche lui sapeva dirlo con esattezza. Mi sono trovato nella sua modesta casa, seduto su di un altrettanto modesto divano tutto scassato, a contemplare bellissimi quadri alle pareti, c'erano fotografie sparse per ogni dove e statuette di legno di fattura africana occupavano ogni angolo libero delle due stanze nelle quali viveva. - Ecco - mi disse - ...
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  • Appunti di viaggio: estate 2009 2° Parte

    Non mi faccio attendere molto nella parte dedicata interamente alla Romantische Strasse… buona visione :) httpvhd://www.youtube.com/watch?v=x2H0ZbD-zNA
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  • Le caratteristiche della persona normale

    Quoto un'interessante selezione pubblicata da Luna Mancina nel suo blog e provo a capire se il mio stile di vita e di pensiero rientra in ciò che l'autore del testo, Samuel I. Greenberg, considera "normale". Se vi va inviate un vostro parere indicando i lati che di voi corrispondono a queste linee guida, giusto per capire fino a che punto rientriamo in quella fortunata minoranza di persone "normali" La persona ...
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  • Il faro

    Ho comprato un calendario con le immagini di un Faro. Mi piace guardarlo perchè mi riporta con la mente a storie di pirati e vecchi galeoni che ho letto durante l'infanzia. E poi mi piace guardare la sua luce rassicurante e benedetta soprattutto durante le tempeste, quando la vita sembra appesa ad un filo e le onde minacciose e scure ti sbarrano il cammino. Il Faro è una mèta, un paladino imperituro che ti conduce in...
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  • piacer figlio d'affanno?

    Caro blog, eccomi qua pronto a scrivere, non di tristezza nè di angosce, ma di gioia... gioia inerte, la felicità che si stabilizza e che, appunto per questo, non riesco a definire tale. Non ho mai pensato di aver dovuto fare i conti con tale strano sentimento; solitamente, parafrasando il buon caro vecchio Giacomo, il piacere è figlio d'affanno, pertanto ai miei occhi la felicità è una sensazione passeggera che du...
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  • RandTwo – Povera Patria (F. Battiato)

    Un omaggio al grande Franco che ci ha regalato e continua a regalarci dei brani d’immortale bellezza… httpvh://www.youtube.com/watch?v=6iFHHehh5x8
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  • clip-image002.jpg

    Ragusa - Capo Nord: 5° puntata... da Alta verso Tromso

    httpvh://www.youtube.com/watch?v=_CKOpRY9FfA&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01 20 Agosto 2007 Alta River Camping – oltre 5000km percorsi ore 20:22 Fuori dall’isola di Mageroya, dopo un breve giro e qualche momento di immersione totale nel paesaggio, abbiamo impostato le coordinate di navigazione (che così mi sento capitano) verso Alta. Inizia adesso il ritorno in Italia, un viag...
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  • non ti ho mai pensata come adesso...

    E notte tarda e penso ad una cosa che mi è successa stasera; musica e suoni in lontananza, la luna alta nel cielo, una leggera foschia che colora il cielo di grigio e poi... poi un viso, una voce, un ricordo vicinissimo, una malinconia che dura da solo 1 giorno. La musica ti fa volare alto, ma ancora più in alto arrivi con l'amore. Forse si tratterà (come dici tu di solito) di un momento passeggero, di uno stato me...
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  • generazioni (di solitudine)

    EPITAFFIO DI UN SUICIDA (da NonSense) ...mi uccido perche' sono solo: solo come un bambino cui e' stata imposta una punizione eternamente rinnovata solo un uomo solo, come ce ne sono tanti solo un'anima sperduta nel pozzo dell'incomprensione solo come un accordo stonato in una sinfonia solo un cane arrabbiato, di quelli che abbaiano quando solo passi solo un folle rinchiuso nella sua cella rivestita di...
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  • Il cammino de Santiago - RE EDIT

    Dopo quasi 2 settimane di lavoro eccovi le 15 tappe del mio cammino di due estati fa, rivedute e corrette, con scene aggiunte e qualità video migliore (wow, adesso anch'io mi sono messo a fare i restauri e le edizioni per collezionisti) httpvp://www.youtube.com/view_play_list?p=D981402C1801D721
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  • Jeff Buckley - Hallelujah played by Nicola Randone

    Ne ho già parlato, ho segnalato un video, adesso vi lascio il mio tributo a Jeff Buckley. Il video è stato registrato e montato nella notte tra il 23 e il 24 Maggio... un grazie speciale a Mirko per le riprese e Federica per l'entusiasmo... è stata una bella serata.
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    il mostro sotto il letto

    Di notte mi ritrovo a fissare il soffitto, la lampada di pelle definisce i contorni delle cose, anche quelli della mia anima. Scolpita nel bronzo un'immagine sale al di sopra di me, viene da dentro, è un rigurgito del passato. Insolente si ferma a due passi dal mio viso e mi fa le smorfie, poi rotea molte volte, e così facendo genera un vortice di particelle del colore del sangue. La lampada brucia,...
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  • 4tappapercorso.jpg

    4° tappa: Estella - Logroño

    Clicca sull'immagine per ingrandire 14 Agosto 2008 A volteper paura della solitudineci mettiamo a correre dietro una personasenza più guardarequello che abbiamo intorno --------------------------------------------------- Non si può essere in forma tutti i giornima tutti i giorni bisogna andare avantia costo di scendere dalla bicie trascinarla lungo il terreno --------------------------------------------------- L...
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  • untitled

    C'è qualcosa in quegli occhidi dolce e di magicoma c'è altro nelle parole Il demone si nascondee dietro gli occhigrida l'anima prigioniera Verità celatebugie accennatema sospiropur sempre incantato Di quest'amoreè rimasta la paroladi terestano solo le canzoni Vivo nel miraggioin attesa del settimola strada si accorcia Quanta rara bellezzanel cuore di un uomoche ama....
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  • le mie canzoni

    le mie canzonisono aliti di vitariassunti dall'anima:vibrazioni immortalid'emozioni le mie canzonisono cateneforgiate dall'invisibile:gemiti di un cuorediviso a metà Le mie canzonisono luciche illuminano cumuli di macerie potessero bastartipotessero portarti a meallora sarebbero piùdi quattro note e due paroleurlate nella notte
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  • Albert Einstein

    dio non gioca a dadi con l'universo

    In realtà avrei dovuto scriverne circa un mese fa, quando ho cominciato ad osservare l'inflazionata questione sotto una diversa prospettiva. In effetti solo ora mi decido a pubblicare quell'intuizione nata in una fredda sera di novembre, e non per la necessità di un maggior tempo utile per meglio elaborarla, ma a causa della mia incorreggibile e piuttosto seccante pigrizia. Da sempre il problema dell'esistenza di ...
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  • Ricordo

    httpvh://www.youtube.com/watch?v=sutPaA43Sno&hl=it&fs=1
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  • bianco o nero

    Posso sentire le nuvole nel mio cuore cuore, parola di cui si abusa spesso i sentimenti molto spesso si avvertono nella pancia A volte gli accadimenti sembrano tramare contro di me e maledico la mia imprecisione biasimo la mia vigliaccheria bianco: amore mio meraviglia di questo creato tu solo hai il potere di purificare la mia anima nero: infame bugiardo rovina della vita mia non mi vedrai...
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  • pensiero d'amore

    Ho veduto stelle che sospirano udito notti che splendono l'acqua del deserto regge forte il mio cuore parlarti, oh si solo parlarti con lo sguardo diretto su te con l'animo in festa guardarti, sospirando mentre avvicini la mano al mio viso ... e sorridi ... : dolcissimo il suono delle tue labbra pensarti, di notte, quando il cielo splende con intorno stelle che...
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  • Linea di confine - Session di registrazione tastiere

    In attesa dell'uscita del nuovo disco dei Randone, segnata per il 16 Novembre, godetevi questo ulteriore estratto delle session di registrazione delle tastiere. httpvhd://www.youtube.com/watch?v=]8vMgiwpjINI[
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  • ricordarsi del passato

    Ho passato tutta la mattina a sfogliare un cumulo di vecchie fotografie scoprendo il mio volto da bambino. I sorrisi appena accennati, uno sguardo serioso, strano per un bambino, sempre in compagnia di mia sorella, dei miei cugini, dei miei cari. La prima persona di cui ho memoria, mia nonna, se ne è andata appena 1 mese fa... l'ho riscoperta tra le foto, mi aveva tra le braccia. Adesso non c'è più, e non ci sono pi...
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  • chimica dell'amore

    Benvenuti alla pagina dedicata all'Amor! Oh, l'amor... un sentimento di cui si parla da sempre, qualcosa che ogni uomo, poeta, predone, ignorante, buffone, sovente e' costretto a sperimentare. Ahime', solo chi vi ha rinunciato puo' realmente capire quanto splendido e contemporaneamente terribile possa essere amare, giacche' quando lo si vive, mai si riesce ad avere una visione di insieme. Sono stati buttati giu'...
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  • NatGeoAdventure

    [flv:http://www.randone.com/video/randone_santiago_national.flv 300 242]
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  • 4343162073_4f41ed73b7_m

    “semu tutti devoti, tutti”

    httpvh://www.youtube.com/watch?v=ia11rX1T8ro Da sempre le feste popolari mi hanno affascinato per la loro forte capacità di aggregare le masse e per l’aspetto folkloristico che da noi in Sicilia raggiunge livelli di spettacolo davvero straordinari: giochi pirotecnici, musiche (l’anno scorso in piazza duomo ha cantato persino Battiato), ceri grandi quanto un bambino di otto anni, fiumi di persone per tutta la città c...
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  • Il Quarto Re.

    Le DinastieNella storia dell'umanità le dinastie sono sempre state icone d’importanza e prestigio. Alcune scuole di pensiero ritengono che proprio in esse alberghino le caratteristiche umane che per destino o virtù si sono guadagnate degli spazi nella storia. I tempi odierni non lasciano più molto agio alle dinastie, la concorrenza tra individui è già così forte che pensare ad una rivalità più estesa è di per se fo...
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  • 8tappapercorso.jpg

    8° e 9° Tappa: Boadilla del Camino - Sahagun - Villar de Mazarife

    clicca sulle immagini per ingrandire 18 Agosto - Fromista ore 9 Questa notte sosta obbligata a Boadilla del Camino, obbligata perchè a Burgos la cattedrale meritava una visita e per una volta il cammino poteva aspettare. Oggi avrei dovuto trovarmi a Carrion de Los Condes e invece sono qui, 16Km prima. Poco male, la tappa successiva non è impegnativa e sarà abbastanza semplice recuperare il tempo perduto. La ...
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  • ore due e 10

    Ti sembra questa l’ora di metterti davanti al computer? Sei un uomo che lavora diamine, domani bisogna alzarsi presto, ed invece sei lì a trastullarti con la tua sigaretta, il tuo bicchiere di whisky e mille zanzare intorno che non vuoi uccidere perché ti fanno pena. Stanotte sento bisbigli del mio passato, li osservo: c’è una bella aria qui nonno, come mai in città ci sono solo brutti odori? Voglio quella lì, mi pi...
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  • 22 Aprile

    Eravamo insieme, tutto il resto l’ho scordato. Walt Whitman
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  • 8 ottobre 2007

    E' appena fuggito il giorno che ricorda il momento in cui sono venuto al mondo. Già ieri notte non volevo saperne di festeggiarlo, ho ritenuto non fosse il periodo migliore per celebrare questa ricorrenza (rabbrividisco al pensiero che abbia, a livello profondo, pensato che non valesse la pena festeggiare la mia nascita). La telefonata di Emanuela a mezzanotte mi ha riempito di gioia... subito dopo la solita ...
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  • clip-image002.jpg

    Ragusa - Capo Nord: 3° puntata... verso Ivalo

    [youtubehql]aJUj98KQq_w&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01[/youtubehql] 16 Agosto 2007 Helsinky – Rovaniemi Inseguiamo la strada del vento distratti dai mille pensieri la musica è buona compagna la notte una signora incantevole Il sole pallido fatica a far passare la sua luce tra le nubi mentre deboli gocce di pioggia scandiscono il tempo che passa Oulu ci osserva da...
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  • a-beggar-and-a-cup-by-gromyko.jpg

    il pezzente

    Cover: A beggar and a cup (Gromiko) Questa notte mi è ostile, gli schiamazzi di certa gioventù hanno costretto il sonno a fuggire e così ho raccolto i miei quattro stracci, li ho indossati, e sono sceso dabbasso per vedere se potevo fare qualcosa per far cessare il rumore. Scendendo le scale del fatiscente palazzo ove dimoro, mi sono accorto di quanto puzzassi, il lezzo mi precedeva per poi superarmi ed investire in...
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  • L'uomo che parlava da solo

    Oggi, passeggiando per il mercato in fondo alla Via Pacini ho incrociato un uomo che parlava ad alta voce con sè stesso. Tra bancherelle di verdure e frutta, mischiato al chiaccherio concitato della gente, le sue parole: che pace, qui l'uomo ha raggiunto la sua origine, e chi sono io!? Incuriosito decisi di seguirlo, con i sacchi carichi di verdure e pomodori si faceva strada tra la gente a testa alta, un punk ...
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  • 3tappapercorso.jpg

    3° tappa: Pamplona - Estella

    Clicca sull'immagine per ingrandire 13 Agosto 2008: Pamplona - Estella (tot. km percorsi 50) I girasoli stanno giùaspettando che il sole sorgama il sole è già alto nel cielosolo che i girasoli non lo sanno i girasoli non sannoche il sole si nasconde tra le nubi httpv://www.youtube.com/watch?v=hSdMJDLNcgwContinua ->
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  • Randone Official Fan Club

    Hello everybody. I’m glad to announce the new official Randone fan club on Facebook… become member by clicking here Ciao a tutti. Sono lieto di annunciare l’apertura del fan club ufficiale dei Randone su Facebook… puoi diventare anche tu un membro del club cliccando qui.
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  • bigotto sentimentalista

    tra i tappeti repellenti e gli odori di sesso tra i denti rotola il bigotto chè nulla ha un sapore così forte epensavatrasè anche il suo fiore potea essere là, e non mirava cogliocchidellamor bensì il desiderio movea le sue azioni... diomioforse anche lei come queste inutiliannisprecati; incerchiogridano son tutte così! la bigotta sentimentalista chiusa nel cerchio non parla schizza ...
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  • Appunti di viaggio: estate 2009 1° parte

    Ecco il primo di una lunga serie di episodi che racconterà il nostro viaggio di questa estate:
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  • nel silenzio della notte

    Nel silenzio di questa notte i pensieri si agitano per la stanza per poi uscire a frotte da una finestra aperta sul cielo. Rifletto molto, troppo in questo periodo, a volte mi chiedo se sia normale trascinare le mie catene con questa folle determinazione anzichè strapparmele dal cuore e lasciarle cadere. nel silenzio di questa notte sento che andrà bene il tempo premierà questa...
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    Ultima tappa: Arca - Santiago de Compostela

    Clicca sulle immagini per ingrandire 25 Agosto ore 8:30 Non ci avrei mai giurato. Sono qui, seduto in un piccolo bar a 4km da Santiago, e non voglio più muovermi. Dopo tutte le riflessioni di ieri, dopo la delusione nel sentirmi nuovamente circondato dalla gente di tutti i giorni, dalla scortesia, dall'indifferenza, ero davvero certo che l'arrivo a Santiago non mi sarebbe importato, che la mia tappa alla ...
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  • Linea di confine - Session di registrazione voci

    Certo non posso dire di aver battuto la fiacca :) Ecco pronto anche il documento delle session di registrazione della voce. Il lavoro è quasi terminato, restano i mix ed il mastering finale... la data del 16 novembre si avvicina ed è arrivato il momento di dare una rinfrescata a tutti i siti httpvhd://www.youtube.com/watch?v=s6DtMAYJaX4
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  • portorossi.jpg

    Una giornata in bicicletta

    Mi fa sempre piacere uscire la mattina senza un'idea precisa su dove dirigermi. Non ero neanche sicuro di prendere la bicicletta, che riposa comodamente nell'androne di casa, e perciò ho evitato di decidere se vestirmi "attrezzato" o al mio solito: jeans e maglietta. Alla fine ho preso la bicicletta e sono rimasto in jeans e maglietta. Il vantaggio di spostarsi su una due ruote interamente "controllata" dalla tua ...
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  • Linea di confine - Session di registrazione del basso

    Ancora un piccolo documento a memoria delle session di registrazione del basso per il nuovo disco httpvhd://www.youtube.com/watch?v=X9T78xMsUos
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  • Delusione d'amore parte terza: la fase del distacco

    Questo articolo è il proseguimento di 10 modi per superare una delusione d'amore e La fase del transfert. Ogni dolore da delusione d'amore è destinato a finire, credere che si possa continuare a soffrire all'infinito (anche se spesso è un'alternativa interessante se la paragoniamo al vuoto che crediamo possa attenderci se dovesse cessare la sofferenza per amore) è una prospettiva magica; ogni uomo sano di questa ...
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  • Pedine

    Il bello di un gioco è che ti diverti, pur sapendo che prima o poi finirai di giocare. Il bello di un gioco è di non sapere come andrà a finire, e lì ti nutri di emozioni forti e ti senti più vivo. Immagina adesso un gioco che si ripete sempre uguale, quando finisce ricomincia, per poi ancora finire sempre nel medesimo modo. Immagina 2 anni della tua vita trascinati in questo...
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  • L'inconsistenza dell'essenza divina

    Più volte, in questi mesi, mi sono trovato a sperimentare con forza ed esplorare a fondo certe mie emozioni; solo 2 giorni fa, con la cornice della splendida interpretazione di Jeff Buckley del brano di Cohen, Hallelujah, le ho sentite scorrere dentro come fiumi in piena, ed uscire dagli occhi per liberarsi teneramente al mondo. Well I heard there was a secret chord That David played, and it pleased the ...
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  • 5tappapercorso.jpg

    5° tappa: Logroño - Gragñòn

    Clicca sull'immagine per ingrandire 15 Agosto 2008 Dopo la salita... un inizio cammino non dei migliori per fatica e stanchezza nonchè il fastidioso bruciore alla spalla che ha cominciato ad assillarmi da qualche ora a questa parte, un residuo che mi sono portato dietro da un esercizio in palestra fatto male. Dopo il primo paese però si sono aperti paesaggi meravigliosi, grandi distese di vigneti ai bordi del s...
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  • intuito

    Suoni per la strada: automobili, bisbigli risate sguaiate il tintinnio di una chiave Immagini della mia stanza: pareti bianche, immagini scomposte tasti bianchi e neri carta ed inchiostro Visioni della mente: socievole isolamento eccentrico tristezza entusiasta: vuoti da colmare Speranze sul sentiero: sudore e fatica piena di spirito, l'orecchio di Dio chino su di me... per lui una sola p...
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  • Delusione d'amore: Gioco finale

    Questo mio intervento vuole essere una appendice al gettonatissimo decalogo relativo alle delusioni d'amore. Innanzitutto perchè la parola gioco? Un gioco all'interno di una relazione ha sicuramente una valenza ed uno scopo diverso da quello instrinseco alla parola stessa, questo tipo di gioco non è un modo per staccare la mente e lasciarsi andare a qualche ora di relax, questi giochi sono al contrario...
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  • Mi manchi

    ti penso mi manchi sottili e feroci lame assediano il cuore sorrido mi manchi la luce si macchia di ombre paurose piango mi manchi non sento il suono del vento e le stelle non parlano più piango ancora sul terreno la sabbia si mischia cementa il dolore e rimane... ancora insieme come una volta compagni delle stelle scudieri della notte amici del sole e della luna una ...
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  • 1tappapercorso.jpg

    Camino de Santiago - 1° tappa: St. Jean Pied de Port - Roncisvalle

    Cliccando sulle immagini potete aprirle ad una dimensione maggiore per leggerne i dettagli 11 Agosto 2008: St. Jean Pied de Port - Roncisvalle (tot. km percorsi 27) Questa prima tappa ho scelto di raccontarla in video, sulla mia agenda ho cominciato a scrivere dal giorno successivo. La stanchezza del viaggio fino a St. Jean, durato un'infinità, l'emozione per la partenza, insomma non ho trovato un ...
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  • Un pescatore nel mare di AciCastello

    Saranno 6 mesi o giù di lì che sono diventato topo d’appartamento, sia perchè il nuovo disco sta assorbendo la stragrande maggioranza delle mie energie, sia perchè non mi va di mettere il piede fuori di casa… certo, mi sento in parte scagionato dal fatto che sono in una città che non è la mia e che ancora fatico a legare spontaneamente con qualcuno e anche se lo spirito di adattamento è una qualità che non mi è mai m...
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  • alla mia donna

    È quasi l’una e decido di scriverti; so che preferiresti una telefonata ma lo sai, al telefono non sono certo un virtuoso della comunicazione: di notte mi distraggo giocando col telecomando del dvd, di giorno faccio mille altre cose insieme. Ti Scrivo perché voglio comunicarti le emozioni di questa notte, scrivo anche al blog perché voglio comunicare a tutti di aver trovato una persona speciale, talmente speciale d...
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  • Il meccanismo dell'amore

    10 modi per sopravvivere ad una delusione d'amore ha sfiorato il migliaio di visualizzazioni, ed è trascorso solo un mese dalla sua pubblicazione. Ricevo e-mail in privato e commenti pubblici, alcuni ringraziano, altri lasciano la loro esperienza, altri chiedono consigli... la cosa mi riempie di orgoglio e soprattutto mi conferma il fatto che molti, anche donne, si ritrovano in quello che scrivo; di sicuro non tutti ...
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  • 14 Novembre 2007

    Una persona che ho molto amato e alla quale ho chiesto perché non riuscisse a stare con me mi ha risposto “mi distruggeresti…io sono proiettato verso una famiglia, dei figli e tu non sei in grado…tu ti illudi di stare bene, ma non è così…tu sarai un’eterna infelice”. Eppure mi ha amato, e tanto, eppure non me lo diceva con rabbia, eppure pensava che fossi speciale. Ha ragione questa persona e lo scrivo qui e adesso...
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    7° Tappa: Burgos - Boadilla del Camino

    Clicca sulle immagini per ingrandirle ore 13:20 Oltre Burgos Ci sono molte tracce sul sentiero puoi decidere di seguirle ed affrontare la sicurezza di decisioni altrui o lasciare un nuovo solco per quelli che verranno ore 14:57 Oggi le mesetas suggeriscono silenzio e solitudine oggi nel mio cuore c'è solo silenzio e solitudine ma la disperazione non giunge perchè il cammino decide per te ed il ...
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  • Se

    Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno La perdono, e se la prendono con te; Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi; Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere; Se sai non ricambiare menzogna con menzogna, Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono, E a evitare di far discorsi troppo...
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  • 10tappapercorso.jpg

    10° e 11° tappa: Cruz de Hierro

    Clicca sulle immagini per ingrandirle 21 Agosto - Croce di ferro Il cammino ha deciso di restituirmi gioia, speranza, spiritualità, forza! Solo ieri notte, dopo lo scoramento che mi ha assalito lungo l'ultimo tratto della meseta spagnola, pensavo che la salita sullo sterrato sarebbe stata troppo dura per me, che avrei dovuto prestare attenzione alle parole della guida, agli amici ciclisti, alle stesse ...
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  • Castello di Atlante tour in Japan pt. 2

    httpvh://www.youtube.com/watch?v=wuZDLzcO9Hs
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  • pensiero

    Sono immagini che ricavo dalla memoria: un grembiulino azzurro, il viso buono... poi quel ragazzino della palazzina dei Tomasi, insofferente alle prepotenze, e ancora quella voce alla radio, una manciata di interessi condivisi per un pò di tempo, alla fine un uomo che sapeva il fatto suo, apparentemente sicuro di sè, con cento difetti ma anche pregi, primi fra tutti il sorriso e la cordialità. Questa persona, se...
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  • l'arrivo della sera

    Quando arriva la sera le angosce si accendono unitamente alla luna forse per compensare la mancanza del sole Strilla cuore fallo quanto vuoi questo tempo deve ancora passare ma fino a quando potrai sopportare Ciottoli sulla strada e sparute gocce di pioggia cerco la solitudine le facce amiche non mi confortano non respiro un'aria salutare la nebbia si appiccica alla pelle e una capra sulla...
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    Ragusa - Capo Nord: 4° puntata... verso Capo Nord

    [youtubehql]GTNxNSGoIRY&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01[/youtubehql] 19 Agosto Nordkapp (4293 km di guida) Ieri pomeriggio abbiamo finalmente raggiunto la meta del nostro viaggio, la tappa obbligata, l’obiettivo che 9 giorni fa ci ha portato a macinare strada come veri roaders. Il tempo non prometteva nulla di buono, la foschia e la pioggia sembrano volerci privare d...
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  • ... che resti ferito

    che sia una colpa ai nostri giorni amar con tutti i sensi una donna e con essa forgiare il desiderio di una vita da passare accanto a lei che possa essere mia la colpa adesso di aver amato troppo e per questo perduto per sempre chi d'amor peccava immenso dolore di un amore che muore ma di questo dolore non resterà traccia alcuna quando il cuore si aprirà ad una nuova emozione e a turbarmi t...
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  • fede, morte e senso della vita

    Non so se è una tendenza comune, ma ci sono particolari ore del giorno (specie quelle notturne) durante le quali la mente si avventura sul terreno minato delle solite, vecchie, domande esistenziali. C'è chi dice che sono sintomi di depressioni in arrivo, fosse davvero questo allora sono già depresso da oltre 20 anni. Le domande sono sempre le stesse, e le speranze che alla fine accompagnano il sonno, idem: chi so...
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  • In equilibrio precario

    I giorni passano, senza rendersene conto passa ogni cosa, anche il dolore. Il peso dell'ineluttabilità di talune realtà si abbatte sulla mia coscienza stanca, costretta ogni giorno a sorbirsi i facili consigli di chi mi sta intorno, l'entusiasmo di chi crede nella mia musica e cerca di spronarmi: suona un pezzo, adesso. Suona un pezzo davanti a tutti, vedrai che piacerà. Ma io non lo faccio, declino gentilmente l'...
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  • tribute to Eric

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    Ragusa - Capo Nord: 1° puntata... verso Copenhagen

    [youtubehql]DH6RKV4adk4&hl=en&fs=1[/youtubehql] GNV 11 Agosto 2007 Partenza giorno 10 alle 14:30 da Ragusa La macchina è carica fino a scoppiare, abbiamo fatto 300 € di spesa e adesso il problema principale è riuscire a fare in modo che tutto il cibo e le attrezzature non si ribaltino e soprattutto non ci finiscano addosso mentre guidiamo. Livio saluta Carla... è bello essere col mio buon amico: il Se...
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  • cit. da Luna Mancina

    “I vissuti emotivi sono sempre quelli più problematici. Contorti e difficili da comprendere. Anche perché l’uomo comprende con la parte razionale non con quella affettiva. Pensi solo, alla difficoltà di definire col linguaggio le emozioni che proviamo. Ci tirano da una parte all’altra, e noi spesso non ne sappiamo neppure il nome. C’è chi le chiama rabbia, chi frustrazione, chi depressione, chi vuoto, chi noia, chi i...
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  • Sesso e amore: la parola agli esperti

    A proposito degli ultimi interventi su questo blog, spero di poter fare cosa gradita nel quotare questo articolo piuttosto interessante che ho letto su Grandinotizie... alfredo. La guerra dell'eros L'intesa a letto è fondamentale per l'equilibrio di coppia Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere è il titolo del libro che John Gray, lo psicosessuologo più famoso d'America, ha scritto nel te...
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  • Miscuglio

    E' giorno... curioso, di solito scrivo la notte, quando non ho nulla da fare, quando i fantasmi mi circondano; cmq non scrivo da parecchio, è una strana apatia mista a serenità, una di quelle cose che non ti fa desiderare di essere felice e non ti fa neanche essere triste, un atteggiamento nei confronti della vita passivo e rassegnato, osceno se visto alla luce di tutto ciò che sono stato in passato. Eccomi qua a du...
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    Ragusa - Capo Nord: 2° puntata... verso Stoccolma

    [youtubehql]k3XbBKIHci0&hl=en&fs=1&rel=0&color1=0xe1600f&color2=0xfebd01[/youtubehql] 14 Agosto 2007 Copenhagen - Stoccolma On the road, oggi ci sta toccando macinare oltre 600km per raggiungere la prossima tappa: Stoccolma. Dalla Danimarca alla Svezia il passaggio è stato molto più semplice. Abbiamo lasciato lo splendido paese verde delle favole di Handersen dopo una visita al castello d...
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  • c'è chi crede in noi

    Teniamoci care le persone che credono in noi, in quello che siamo dentro e non per ciò che facciamo o per le mille cose in cui ci impegniamo... no, solo per quello che siamo dentro. Ho imparato che in certi momenti ognuno di noi vive dei cambiamenti, anche provvisori, che stravolgono il suo modo d'essere normale, sconcertando chi lo conosce e dando impressioni sbagliate a chi lo sta conoscendo adesso... beh, a me ...
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Conor Fynes from Prog Archives

12 lug

Pubblicato da art in Nuvole di ieri

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Hailing from Italy is another great offering from one of the world’s most prolific regional prog music scenes. As mild mannered and personable as any man you will meet, Nicola Randone introduced me to his musical world with his latest album, ‘Linea Di Confine,’ which after repeated listens, blew me away and left me wanting more of his music. After having spent many hours wrapped up in the symphonic rock of Randone, I can safely say that this group’s work ranks up there as one of my favourite recent musical discoveries. Taking the musical style developed by generations of Italy’s best modern musical minds and putting his own personal spin on it, Nicola Randone is certainly consistent in terms of the quality of his material. And ‘Nuvole Di Ieri’ is no exception to this rule.

Like much of his other work, Randone lets this album flow seamlessly from one track to another; giving the impression that ‘Nuvole Di Ieri’ is actually the title of a forty minute song, instead of merely an album. At eighteen tracks, there are a foray of different musical ideas and moods that the music cycles through. It does not take long for things to get rolling; a short prelude introduces one of the main recurring motifs of the work before one of the most exciting tracks ‘Partenza’ comes into play. From this first ‘actual’ song alone, it’s not in question that Nicola and his fellow musicians are highly skilled and talented at their work. Although Mr. Randone has a dayjob as a graphic designer (as can be seen in the band’s beautiful album artwork) and only pursues his music out of love for the art, Randone is easily talented enough to be a full-time, professional act. On top of this skilled musicianship, the music here is very tastefully produced and arranged; there are plenty of little nuances in the music you likely will not pick up until after a few intent listens.

While the fact that ‘Nuvole Di Ieri’ is a song cycle makes it all the better in terms of cohesion, I sometimes wish that alot of the musical ideas could have been developed more and explored in further detail. While there is nary a single minute of music here I don’t find excellent or at least very good, the sheer amount of concepts that roll through the course of the album means that there is not very much time for most of the melodies and concepts to establish themselves before the album moves onwards. With many of the tracks averaging around the two minute mark, ‘Nuvole’ is certainly not the sort of work that can be analyzed track-by-track, but rather as a whole.

More so than the other music I’ve heard from Randone so far, this is a highly guitar driven album. While there are plenty of vocal and symphonic arrangements to give depth to the music, you will not go a few minutes here without hearing a guitar solo or flourish from the man himself. While heavy concentration on guitar has led to me appreciating a few albums in my collection less, the guitar work here never gets tasteless. While many contemporary guitarists exchange taste for technical flair, the guitarists here manages to make their guitars sing, all the while throwing something technically impressive our way to keep us on our toes. Being that this is a very guitar-driven album, there was definately consideration in getting a fitting tone for the axework here. Much of the lead work and guitar work here is very close to the sort of stuff that made Brian May of Queen famous for his skills. As much as he is a great composer of epic song suites and a skilled tenor, Randone really excels at his mastery of the guitar. Lead work from guitarist Marco Crispi is also a real highlight here.

‘Nuvole Di Ieri’ is a great offering to the Italian Prog scene, as well as a fit addition to Randone’s discography. While the style is more or less the same as the rest of his albums and works like ‘Linea Di Confine’ seem to have more standout moments and leave a somewhat stronger impression, ‘Nuvole’ is definately an album that will be getting repeated plays from me over the years.

Conor Fynes from Prog Archives

12 lug

Pubblicato da art in Reviews

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It seems that every band at some point in their career, comes out with an album that while not necessarily distinguishing itself in terms of quality, is decidedly different from the others in some aspect. With the third chapter in the musical saga of Nicola Randone, a much more laid back and song-based approach to record making is used, to mixed success.

While one of the things I really love about the music of Randone is his ability to make cohesive song suites that encompass the entire course of the album, each track here feels very individual and separate from the rest. Although this is the way that many pop/rock albums are intended to be, Randone has proven itself to be a group that can do much more. This aside however, ‘Ricordo’ is still a very good piece of music, although it doesn’t quite compare to some of the masterpieces the band has released over time.

‘Ricordo’ (italian for ‘memory’) is more or less set up like Rush’s seminal ’2112′ record; a twenty minute ‘epic’ at the beginning with five shorter length songs afterwards. Having greatly enjoyed Randone’s music throughout all of what I had heard so far, the prospect of a twenty minute composition was pretty exciting. Unfortunately, while the music is pleasant with quite a few excellent parts, it didn’t quite match up to my expectations. The idea of a great epic is to cycle through a great many different sounds and emotions while making it all still sound like a single piece of music. While it does grow with each listen, the epic ‘Jill’ could have been so much more with the sort of dynamic range that is present on alot of other Randone albums. The highlight of ‘Jill’ would have to be the vocal work, both male and female. There is definately the sound here of a Spaghetti Western epic in the works; even the FX whinnies of horses help to reinforce this notion… However, unlike a proper Western, there doesn’t seem like there is proper tension (the archetypal ‘showdown’) towards the apparent ‘climax’ of the song. In any case however, there are some brilliant sections where Nicola enlists the talents of singer Maria Modica which work very well over the soothing symphonic arrangements underneath.

The rest of the songs have many of the same strengths and weaknesses that the epic did. Things feel a little too subdued with this one; mellotron, keyboards and soft vocals take place where heavier organs, and electric guitars took the forefront. While it’s definately good to do something different in terms of an album, I have to admit I enjoy Randone when there is always something new and exciting coming around the corner for each track instead of something more uniform. Of the shorter tracks, my personal favourite would probably be ‘Culia’ which at seven minutes, is a mini epic in itself; it almost feels like it covers more ground than ‘Jill’ itself, despite being less than half of the length. Half way through, some of the harder rock starts pouring through, which sounds all the more exciting due to the inherent lack of it over the course of the album.

The performance in terms of musicianship is very professional, but once again; I cannot praise it as highly as on masterpieces such as ‘Nuvole Di Ieri’ and ‘Linea Di Confine,’ simply because there is less diversity and technicality here. Still, the instruments are played with feeling to them, and Nicola’s voice is as strong and emotive as ever. The production for some reason however, feels a bit more lo-fi than even on the previous release ‘Nuvole Di Ieri,’ which sounded crystal clear. Here, some of the electric guitar work sounds like it wasn’t mixed quite as well as it should be, which is a shame due to the fact that some of the best sections on this album are driven by axework.

It’s not that I instantly disdain Randone for making something that is more ‘mellow’ than their other albums; I love Opeth’s ‘Damnation’ as much as anyone else out there. The fiery passion here just doesn’t seem to shine out as much. While this feels like a bit of a low point, theres still alot of beautiful sections and gorgeous keyboard work to dive into. Certainly an album that a mellotron fan will love! A lower point of the Randone saga, but still competitive with much of the other music coming out of the modern prog scene.

Pfm a Mascalucia: 9 Luglio 2010

10 lug

Pubblicato da art in Musica, Cinema e Libri

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Hans Ravensbergen from ProgWereld

7 lug

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Bij Progwereld hebben wij de wijsheid niet in pacht. Het zal menigeen vast verbazen, maar na bijna tien jaar moet dit hoge woord er maar eens uit. Zo, pffff, héhé, dat lucht op… Ook wij gluren wel eens over de schutting van ons progressieve tuintje in het perceel van de buren. Daar hebben wij geen enkel probleem mee omdat wij weten dat de buren ons ook in het oog houden, zonder dat wij overigens naar elkaar roepen dat het gras er groener is.

Ondergetekende is zo’n recensent die er gewoon voor uitkomt de buren in het oog te houden. En laat hij daar in het tuintje van zijn overbuurman nu een fraai plantje ontdekt hebben, wat bij nadere verkenning Randone blijkt te heten. Na enig spitwerk in de encyclopedie voor mensen met groene vingers blijken de zaadjes voor dit fraaie plantje te zijn gekweekt door ene Nicola Randone, nota bene een Italiaans grafisch ontwerper. Deze Nicola Randone blijkt al geruime tijd bezig te zijn om in zijn achtertuin in Catania iets moois te kweken. Al experimenterend wist hij vanaf 2002 een viertal fraaie plantjes te kweken die het best wortel bleken te schieten in tuintjes die vol stonden met een ander meer populair klinkend ras. Zijn laatste kweek “Hybla Act 1” strekte zijn wortels echter uit naar het perk waar progressieve zaden waren geplant.

Op ons beleefde verzoek wat van zijn nieuwste zaden te sturen werd door Randone gelijk positief gereageerd. Wat heet! Zijn nieuwste product “Linea Di Confine” bleek verpakt te zijn in een paar centimeters dik boekwerk met daarin het complete verhaal over het ontstaan van zijn nieuwste creatie, inclusief fraaie afbeeldingen (het deed me ook weer even denken aan “Not As Good As The Book” van The Tangent). Er was een aparte verpakking aan toegevoegd waarin zich al zijn eerdere kweken bevonden. Je kunt dus wel raden hoe het balkon van ondergetekende er nu uitziet.

Wanneer we nog even teruggaan in de tijd leren we dat de carrière van Randone feitelijk in een stroomversnelling kwam na het uitbrengen van zijn debuutalbum “Morte Di Un Amore”. Dit album kwam onder de aandacht van Beppe Crovella, producer en toetsenist van de groep Arti E Mestieri. Via Crovella kon Randone meedoen aan het muzikale project “Kalevala” van het Finse Colossus, waarvoor hij het nummer Runoaanleverde. Het gaf hem naamsbekendheid die zich uitstrekte tot ver buiten de Italiaanse grenzen. Door deze aandacht en het uitbrengen van de 45 minuten durende suite “Nuvole Di Ieri” besloot hij om definitief de groep Randone te formeren.

Eigenlijk zet S.I.B. (Prologo) al gelijk de juiste toon voor het album dat ik hier bespreek. Het is een atmosferisch en lekker symfonisch klinkende instrumentaal nummer. Nicola Randone blijkt in het verdere verloop van deze cd ook nog eens over een prettig stemgeluid te beschikken. Hiermee weet hij gevoel en emotie in de soms licht theatrale nummers te leggen. Maar is dat niet een van de eigenschappen van Italiaanse muziek? Luister maar naar Differenze met een catchy refrein. Gevoel voor dramatiek wordt neergelegd door de stem van Martin Luther King, die op het einde van dit nummer nog een rol speelt. Misschien niet erg origineel, maar in dit geval wel functioneel.

Er wordt op het hele album gebruik gemaakt van een afwisselend scala aan toetseninstrumenten. Zo horen we Mellotron in Primo Dell’anno,Preghiera Di Un Re en La Caduta Della Mia Stella. Gevarieerd gebruik van piano speelt een rol in La Cella Degli Amori Estinti (met een intro dat sterk doet denken aan muziek uit “Once Upon A Time In The West”), Buona Notte (inclusief het geluid van een speeldoosje) en Preghiera Di Un Re. Orgelspel waaronder Hammond valt onder meer te beluisteren op Ritorno en het gevoelige 22 Aprile (waarin ook Mellotron en piano voorkomt).Een speciale vermelding verdient het gelikt klinkende titelnummer Linea Di Confine, waarin op het eind de van emotie doordrenkte stem van Randone te horen valt. Het is een meeslepend nummer dat gelijk staat aan een kleurig tulpenveld waar je geen genoeg van kunt krijgen en je keer op keer wilt beleven.

Word ik doorgaans wat onrustig bij een cd met een speelduur van bijna 80 minuten, “Linea Di Confine” heeft mij geen minuut verveeld. Hiervoor is de variatie in de lekker klinkende muziek en de opbouw van dit album verantwoordelijk. Liefhebbers van Marillion, IQ en Genesismaar ook die van toetsen georiënteerde poprock kan ik deze schijf zeer warm aanbevelen. Ik ga mijn plantengieter nog maar eens pakken.

Hans Ravensbergen

Heartless

23 giu

Pubblicato da art in Musica, Cinema e Libri

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Un film a tratti disturbante, poetico, esistenzialista, visionario, credo si tratti di una di quelle opere che o ti fanno impazzire a primo sguardo o molli dopo il primo quarto d’ora imprecando contro la tendenza di questi tempi a mischiare l’horror con la poesia.

Beh, io l’ho trovato geniale, tral’altro l’interprete principale mi aveva già favorevolmente colpito in Across the Universe anche se qui recita un ruolo molto diverso.

Sono rare le volte in cui un film, alla fine, mi commuove… succede quando la storia è struggente, quando c’è sentimento e cuore (non miele naturalmente), ma anche quando hai la sensazione di imparare qualcosa.

Come è mio solito non anticipo altro perchè è giusto che possiate gustare questo film senza alcuna idea di ciò che vi aspetta.

Alla prossima

arcane beatiful from Prog Archives

17 giu

Pubblicato da art in Linea di confine

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I love this website so much, especially when you win stuff, like this album.

I woke up today, and was suprised to see a big package in the post. I noticed it was a book? What the hell, I knew I won an album from a band called Randone, but I didnt know it was a book.

Yes this album does come with a book…in Italian.

Now, I did like the idea of a book accompanying an album (The Tangents Not As Good As The Book was quite funny.) But because it was Italian, a language that I do not know, I was sad because it looked to be quite good, and I couldn’t be arsed to learn Italian just to read this book ( I do know enough French & Spanish t guess some of it).

Now, onto the album.

It was suprisingly great. It really was a super dooper album from a really unheard of guy in my opinion. (Maybe he is quite big in Italy)

This album has a very neo prog vibe to it, like Marillion & IQ, but at times, splots of Genesis can be heard.

Nicola’s voice is pretty interesting and the Italian language realy does flow well with singing, as you would notice with Italian arias.

This was also sent to me by Nicola Randone himself, which is quite cool, but I feel sorry I didn’t pay for it, oh well, his loss, my gain hahahaha.

1. S.I.B. (Prolouge) – Amazing build up in atmosphere. Fantastic instrumental work. 9/10

2. Primo Dell’Anno – Very Marillion. Great use of mellortrons. The vocal harmonies are very beautifull. Love the circus song at the end. 9/10

3.Differenze – Just an amazing piece of melodic prog. The synths in this song rule. Great vocals from Nicola. Was nice to hear a Martin Luther King speech at the end. 9/10

4. Promesse – Whispering in Italian always sounds quite sinister and almost archaic to me. Amazing use of keyboards and weird use of sound effects. 8/10

5. La Cella Degli Amori Estinti – Very nice & timid. Lovely acoustic solos. 8/10

6. Spreanze – The instrumenal section sounds like Tetris haha. Quite eccentric but still great. 8/10

7. Emanuela – Wow, what a vocal performance. Just overall an amazing piece of music. Quite beautiful as well. Again, some amazing spanish acoustic work. 9/10

8. Linea Di Confine – Suprisingly very catchy. Just amazing in every possible way. The vocals really show some amazing emotion. The video for this song is also pretty cool. 10/10

9. Devresti Non Scordare – A beautiful cheesy ballad. Great chorus. 9/10

10. Buona Notte – Reminds me of an Eels song. Love the toy piano in this song. The ending is weird. 8/10

11. Preghiera Di Un Re – Incredibly beautifull intro. The piano work in this song is amazing. I love the electronica like backbeat of the song. Again the mellotron is used wonderfully. 9/10

12. Ritorno -Very Genesis. Great changes in mood throughout. 8/10

13. 22 Aprile – Quite laidback and soothing. Great organ work. 8/10

14. La Caduta Della Mia Stella – Beautiful atmospheric guitar and mellotron work. Suprisingly eerie at times. Mostly another laid back, almost ballad like song. 8/10

15. Amori – Again it reminds me of the Eels, although everybody does. It’s a wee bit too similar to the last song. The instrumental section is very weird and has a very Genesis meets latin vibe to them. 7/10

16. Epilogo – A nice way to end the album.Very beautifull ending. 8/10

CONCLUSION: I’m now able to look without fear into the world of Italian prog. Thank you Randone.

luca alberici from Tales of Wonder

13 giu

Pubblicato da art in Linea di confine

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Mai come in questo caso è fondamentale e funzionale al commento della nuova fatica discografica di Nicola Randone “Linea di confine”, conoscere l’evoluzione artistica che ha portato l’artista ragusano (ma catanese d’adozione) dal rock sinfonico degli inizi (“Morte di un amore” del 2002) al rock progressivo più ricercato del successivo periodo Electromantic, culminato con l’eccellente concept storico “Hybla Act 1”.
“Linea di confine” esce dopo quattro lunghi anni di faticosa gestazione, durante i quali molti di noi probabilmente si sarebbero aspettati la preparazione ed il concepimento della seconda parte del suddetto “Hybla”. A quanto pare le ragioni del cuore hanno prevalso sulle vicende dell’antica Ragusa ma, a giudicare dal risultato, ce ne faremo certamente una ragione.
Sotto l’aspetto stilistico non parlerei di disco della svolta: molto più semplicemente in esso convivono, ben calibrati, il rock cantautorale degli inizi (ricordo veri gioielli come “Visioni” e “La giostra”) ed il rock progressivo più elaborato delle ultime produzioni. E’ proprio questo che rende  “Linea di confine” il suo disco più maturo e convincente, quello che verrà ricordato per il saggio dosaggio delle componenti cantautorali e progressive che l’hanno accompagnato in 10 anni di attività.
Di svolta, piuttosto, parlerei riguardo alla sua carriera: ritenendo di non essere affetto dalla cosiddetta sindrome de “l’ultimo disco è sempre il più bello” ma neanche credendo che Nicola riuscisse a superare il già buon livello creativo degli ultimi lavori, sono rimasto abbastanza spiazzato dall’impatto emotivo che mi ha procurato “Linea di confine”.
Ho trovato il giusto equilibrio tra sentimento, espressività, ricercatezza di suoni e sfumature, una miscela adulta al punto giusto ma anche fruibile al grande pubblico che, tradotto in illustri riferimenti, è come immaginare un incrocio tra Le Orme, Franco Battiato e più in generale il rock progressivo italiano, di fatto le influenze più determinanti per Randone.
Le liriche sono pregne di sofferenza e raccontano di una costante ricerca e comprensione dei motivi che hanno causato la fine di una storia d’amore importante; un percorso interiore profondo che inevitabilmente condiziona anche l’umore della musica, spesso triste, ma a tratti anche decisa e talvolta sognante.
Anche la “verbosità eccessiva” che gli avevo addebitato in passato si è smorzata; qui musica e parole non fanno più a cazzotti e si completano in armonia.
Non c’è più tempo per entrare nei dettagli dei singoli brani, ma una menzione speciale va attribuita al meraviglioso blocco iniziale, con lo splendido “Prologo”, la coinvolgente “Differenze” e la sognante “Promesse”, quest’ultima con un finale da brividi lungo la schiena. Complessivamente il caro vecchio ed ipotetico lato A è più efficace ed ispirato del lato B.
Chissà che questo disco abbia il potere di far varcare a Nicola Randone quell’immaginaria linea di confine che separa lo status di artista di nicchia da quello di artista affermato e seguito da folle più numerose. I numeri li avrebbe …

Luca Alberici

recensione da ProgWalhalla (Erik Neutebom)

25 mag

Pubblicato da art in Linea di confine

Nessun commento

- Here’s already the fifth album of the new Italian band Randone that is build around multi-instrumentalist Nicola Randone. Their previous effort Hybla Act 1 sounds wonderful with exciting vintage keyboards (by Nicola and legend Beppe Crovella) but a bit too fragmentic in some tracks. On this new album again Nicola and Beppe Crovella deliver a splendid vintage keyboard sound in more mellow oriented progrock: a lush symphonic rock sound with Hammond organ and a violin-Mellotron solo in the opener S.I.B. (Prologo), a pleasant blend of soft Hammond , warm Italian vocals, soaring Mellotron and finally a howling guitar solo in
Promesse, a slow rhythm with acoustic guitar runs and classical orchestrations in the titletrack, Grand piano, intense vocals and majestic choir-Mellotron eruptions in Preghiera Di Un Re and impressive violin – and choir-Mellotron waves in Ritorno. But don’t get the impression that this is music to get asleep because on the right moments Randone delivers some surprising and exciting breaks like in Speranze (catchy synthesizers and fiery guitar),
Buona Notte (cheerful climate and female vocals) and Ritorno (blistering guitar work and delicate choir-Mellotron). My highlight on this pleasant album is the final composition Epilogo: it starts mellow with acoustic rhythm guitar, fragile electric guitar and wonderful piano, then the music slowly culminates in a compelling grand finale featuring breathtaking vintage keyboards and a sensitive guitar solo with howling runs, this is Prog Heaven!

————————————————————————

- Dit is alweer het vijfde studio-album van de Italiaanse groep Randone die is opgebouwd rondom multi-instrumentalist Nicola Randone. Het vorige album Hybla Act 1 vond ik fraai maar soms wat te fragmentarisch. Desalniettemin is het is genieten van de schitterende ‘vintage keyboard sound’, verzorgd door Nicola en de fameuze Beppe Crovella. Die spelen ook hier weer samen op dit prachtige album dat veelal wat ingetogen en dromerig klinkt: een heerlijk vol symfonisch geluid met Hammond orgel en een viool-Mellotron solo in de opener S.I.B. (Prologo), een prettige mix van zachte Hammond klanken, warme Italiaanse zang, ijle Mellotron en tot slot een jankende gitaar solo in Promesse, een slepend ritme met akoestische gitaar loopjes en klassieke orchestraties in het titelnummer, klassieke piano, intense zang en majestueuze koor-Mellotron erupties in Preghiera Di Un Re en imposante viool – en koor-Mellotron golven in Ritorno. Toch is het bepaald geen slaapverwekkende progrock want op de juiste momenten gooit Randone er even verrassende als opwindende breaks uit zoals in Speranze (aanstekelijke synthesizers en felle gitaar), Buona Notte (vrolijk ritme met vrouwelijke zang) en Ritorno (gierende gitaar en zware koor-Mellotron). Mijn hoogtepunt op deze zeer aangename CD is de afsluiter Epilogo dat rustig begint met akoestische slag gitaar, fragiele elektrische gitaar en mooie piano en vervolgens uitmondt in een zeer meeslepende finale waarin adembenemend vintage toetsenwerk als ondersteuning van een gevoelige gitaar solo vol huilende klanken, dit is de ‘zwevende hemel’!

Erik Neuteboom

recensione da Unprogged (Bernardo Pacini)

22 mag

Pubblicato da art in Linea di confine

Nessun commento

Nicola Randone è un’artista siciliano che si è fatto un nome sulla scena progressive rock italiana grazie al suo talento particolare: se n’è accorto anche Beppe Crovella (Arti e Mestieri), che lo ha voluto nella famiglia di Electromantik Records, la sua casa discografica.
La nuova release di Randone è passata inosservata da tutte le webzine italiane specializzate, ma noi non potevamo esimerci dal riportarvi le nostre impressioni riguardo a questa interessante opera artistica.

Questo lungo album è però qualcosa di più che un semplice cd: l’edizione per collezionisti è composta infatti dal cd qui presentato e da un libro, scritto da Nicola Randone stesso. La musica avvolge perfettamente le tematiche libro, che, nei contenuti, si muove sulla linea di confine che corre tra il nostro mondo (e le sue delusioni) e il mondo dei sogni (e le sue illusioni).
La trama, come ogni trama, sgorga da uno struggimento dell’autore, da un evento drammatico (non tragico!) che ha sconvolto la sua vita. E Randone, in grande sincerità, nella nota che apre il libro, ci racconta che il libro parla di una storia d’amore conclusa, dello smarrimento e dal dolore che ne seguono. Ma questi sentimenti sono traslati, sfumati, forse metaforizzati: l’occasione nasce da un viaggio in Norvegia, la passione per la mitologia norrena fa il resto. La storia, così deformata, nei suoi tratti,smussata nelle sue implicazioni personali più angolose, permette all’autore di esorcizzare la sua sofferenza e, anzi, di darle un senso.

Se il libro si muove a cavallo tra mitologia e fantasia, proiettando l’opera nel contesto favolistico, la musica segue il sentiero in maniera fedele. E come, se non rievocando le belle atmosfere del progressive sinfonico italiano?
Nicola Randone compone un album che ci parla sottovoce, introspettivo, dalle tinte docili e dolci. E’ privilegiata certo la vena cantautoriale dell’artista di Ragusa, capace di alleggerire questi 80 minuti con la sua voce lineare, poetica, evidentemente influenzata dallo stile di Battiato, sia nei testi che nel timbro. Le tastiere, costantemente impegnate a seguire le semplice linee melodiche cantate da Nicola, non risultano mai invadenti né, di contro, si riducono ad essere accessori o, peggio, inutili.
La musica dei Randone è elegante come i paggetti che reggono il velo della sposa. Come non pensare alla Pfm, come non pensare agli Osanna o alla dolcezza de La Locanda delle Fate durante l’ascolto di questo bell’album?
Il tratto interessante, come detto, di quest’opera è, per concludere, l’approccio pop che caratterizza queste sedici composizioni: non ci sono anomalie pentagrammatiche, ma neanche miele o plastica confezionata. A tratti -sarò pazzo- Randone, vuoi per la sua semplicità, vuoi per il tono fiabesco e disincantato dei brani, mi è sembrato la versione progressive diTricarico. E sia, chiaro, questo per me è solo un complimento.

Bernardo Pacini

max_1280.jpg

Mary and Max

20 mag

Pubblicato da art in Musica, Cinema e Libri

2 commenti

max_1280

(non contiene spoiler)

Di tanto in tanto, soprattutto quando mi sento ispirato e quando ciò che vedo leggo o ascolto mi colpisce particolarmente, mi concedo delle mini recensioni senza alcuna pretesa per condividere il mio entusiasmo con il pubblico del web. Questo pomeriggio, navigando in rete, mi sono imbattuto in una pagina di IMBD (www.imbd.com) dov’era possibile visualizzare un elenco di film per genere ordinati sulla base del gradimento popolare. Tra i primi posti del genere animazione c’era proprio Mary and Max, un film australiano uscito l’anno scorso e che l’Italia ha naturalmente ignorato. Normalmente non sono un tipo da film d’autore sempre in cerca di chicche da fanatici però sono un appassionato di film in stop motion e questo sembrava meritare parecchio. Un giro sul sito http://www.maryandmax.com/, molto ben fatto e decisamente attraente, e via alla ricerca di una versione del film che fosse almeno sottotitolata in italiano.

Dopo cena ho proposto la visione del film a Veronica e… via, si comincia.

Sin dalle prime immagini questo film ti cattura immediatamente: tra il forte contrasto di un mondo a scale di grigi con qualche barlume di colore e queste caricature umane assolutamente inusuali, ci si sente trascinati in una realtà parallela; impossibile sganciarsi… una voce fuori campo racconta di due personaggi: una bambina di 8 anni ed un uomo di 44, una in Australia l’altro a New York che cominciano ad intrattenere una fitta corrispondenza alla vecchia maniera, e cioè carta e francobolli, entrando ognuno nella vita dell’altro con un’autenticità ed uno spessore umano degno dei migliori Cohen.

Sono tanti i valori in campo, l’amicizia sopra qualsiasi altro, e poi la poesia delle immagini, dolci e delicate ma anche dure e disturbanti, strappano qua e là lacrime di commozione difficili da trattenere.

Il film termina, io e Veronica ci scambiamo un’occhiata di stupore per il modo in cui un semplice cartone in stop motion, incredibilmente escluso dalle nostre sale, sia riuscito a travolgerci per la sua originalità e per la potenza di ogni messaggio.

Non aggiungo altro per non rovinarvi la sorpresa, fate solo attenzione alla lattina con la scritta “I’m Sorry” ed a tutto quello che segue e capirete che l’amicizia e la poesia a volte valgono più di 100 libri di autorevoli dottori.

Da vedere assolutamente… 10+

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