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Per il nostro studio di registrazione, conoscere i prodotti è essenziale dacchè ci permette di valutare se il budget a nostra disposizione è sufficiente a coprire i costi di apparecchiature che possano garantirci un livello qualitativo degno di uno studio di registrazione casalingo.

Innanzitutto distinguiamo tra:

- Schede audio
- Preamplificatori

- Channel Strip
- Casse Monitor
- Microfoni
- Tastiera midi

SCHEDE AUDIO
Le schede audio possono essere di 2 tipi, pci o esterne (usb o firewire). Le prime vanno montate sugli slot all'interno del computer e possono avere un box esterno per i collegamenti, le seconde invece sono dotate di un box esterno e vengono collegate al computer tramite connessioni USB o FIREWIRE.

Scheda pci
Scheda esterna

Solitamente sia le schede esterne che le interne hanno incorporate le connessioni sia per l'audio in ingresso che per l'audio in uscita. Le differenze possono sorgere nel tipo di ingresso e specialmente nella buona fattura dei convertitori (ricordiamoci che il segnale in ingresso come quello in uscita è sempre analogico, pertanto tanto migliore sarà il convertitore da analogico a digitale e viceversa, tanto più efficiente sarà la risposta della scheda in fase di registrazione e riproduzione).
Il segnale di ingresso audio può essere del tipo bilanciato, con ingresso su connettore Cannon, o sbilanciato con ingresso su connettore tipo RCA.
Le linee di tipo bilanciato sono quasi un must per quanto riguarda gli ingressi da destinare ai microfoni per la ragione che viene spiegata in basso:

Le linee di tipo bilanciato
Anche se tutti i cavi audio, tranne i cavi degli altoparlanti, sono schermati, lo schermo che protegge il segnale contro i disturbi di tipo elettromagnetico non è mai perfetto.
Un meccanismo semplice per supplire a questa carenza è costituito dalla
linea bilanciata.
Tale meccanismo è possibile utilizzando due conduttori anziché uno; tali conduttori vanno solitamente intrecciati e posizionati all’interno di un signolo schermo.
Lo standard internazionale prevede, considerando ad esempio un connettore XLR/Cannon, il collegamento del Pin 2, che porta un segnale indicato come hot o positivo, e il collegamento del Pin 3 che porta un segnale cold o negativo. 



Nella figura alla vostra sinistra potete rendervi conto delle connessioni tipiche di una buona scheda pci. I due ingressi circolari in basso sono i connettori per l'audio in entrata ed in uscita, naturalmente ognuno di questi è stereofonico quindi 2 connettori sono in realtà 4 canali monofonici. Appena sopra troviamo i connettori per il Midi in e il Midi Out, fondamentali nel caso in cui intendiamo lavorare con sintetizzatori o tastiere mute. Il midi in serve per ricevere i segnali dalla tastiera mentre il midi out può pilotare sinth o moduli esterni, utile nel caso in cui desideriamo prelevare i suoni dal nostro sinth senza utilizzare quelli del computer. Il connettore appena sopra indica la possibilità di collegare un box esterno aggiuntivo (non in tutte le schede), nel caso in questione si tratta di una porta firewire ma può avere anche l'aspetto di una porta parallela o altro.


Il vantaggio di una scheda interna sta nel fatto che non è necessario dotarsi di moduli ingombranti esterni al computer (anche se può essere utile dotarsi di un box esterno) e soprattutto che i costi sono molto più contenuti... la scheda nell'esempio è una Creamware Luna II, un buon prodotto, anche se ormai scarsamente supportato, che nel mercato dell'usato si può acquistare anche a 150 € mentre nuovo non supera le 340 €. Il primo svantaggio è rappresentato dalla scarsa portabilità, un computer fisso è pur sempre uno svantaggio rispetto ad un notebook nel caso in cui si vogliano fare esibizioni live utilizzando le funzionalità della scheda oppure se si desidera allestire uno studio da poter trasportare agevolmente. Il limite più grande sta però nella necessità di dotarsi di un preamplificatore microfonico per la mancanza di ingressi bilanciati (anche se altri modelli, come la Pulsar II, hanno in dotazione gli ingressi e la cavetteria necessaria).

Un altro fattore importante per la scelta della scheda audio sta nel valutare se abbiamo o no bisogno che la cpu non venga sovraccaricata da plugin o strumenti vari. Alcune schede possiedono infatti dei DSP (Digital Signal Processor) che altro non sono se piccole cpu dedicate a particolari plugin o strumenti forniti dallo stesso produttore. Le schede della Creamware partono da 3 DSP (Luna II) ma possono essere ulteriormente espanse aggiungendo ulteriori schede. Questi piccoli processori si fanno caricati dei plugin e degli strumenti dedicati che il produttore o terze parti mettono a disposizione degli utenti, può trattarsi di riverberi, delay, compressori, sinth e altro. Purtroppo il loro utilizzo è limitato ai soli prodotti certificati per la scheda quindi non possiamo sfruttare i DSP per appoggiare sulla scheda i classici VST quali FM7, PRO, B4, Atmosphere, The grand etc etc.

Ultimo ed essenziale parametro per la scelta di una buona scheda audio è quella legata ai driver ASIO.
Tali driver consentono al sequencer di utilizzare la scheda per permettere al musicista di utilizzare sia gli strumenti virtuali che i plugin in tempo reale, senza alcuna latenza. I Driver Asio, giunti alla versione 2, eliminano quel fastidioso ritardo dovuto alla "pesantezza" di plugin e strumenti virtuali ma attenzione, non sono il rimedio a tutti i mali giacchè fa tantissimo il processore del pc, la memoria ram nonchè eventuali DSP a bordo della scheda. Più informazioni nella sezione HARDWARE.

Eccovi una lista dei produttori di schede audio di buon livello, se avete bisogno di qualche consiglio per l'acquisto, contattatemi senza problemi. Non a caso elenco i principali produttori, o meglio quelli i cui prodotti ho avuto modo di testare di persona.

  • Rme IL TOP
    Niente da dire... ho un gioellino che è oramai fuori produzione la Digi96 8 PAD AUDIO... tutti i problemi che ho avuto con le varie Creamware ed M-Audio: DISSOLTI. Forse la migliore scelta in termini di qualità, prezzo e prestazioni... anzi, se dovessi solo darvi il mio parere, toglierei pure il forse. Gestione dei driver ASIO eccellente, qualità registrazione eccellente, stabilità generale: ingeneroso chiedere di più, semmai meglio prendersela con Windows e con i software di sequencing. Soluzioni esterne: Fireface (una scheda che non cambi più); soluzioni PCI: la serie hammerfall con tanto di dsp a bordo... espansioni a prezzi davvero bassi...
  • Motu
    Non ho mai avuto la possibilità di provarne una però se ne parla molto bene
  • Creamware
    Tra le schede pci un tempo più popolari. I modelli di punta sono la LUNA II e la PULSAR II a partire dai 340 € ma con ottime occasioni nel mercato dell'usato. Purtroppo oramai scarsamente supportata dai produttori di plugin che rendono inutile il supporto dei dsp... anche i driver per i sistemi operativi di ultima generazione non sono più efficienti come una volta.
  • M-Audio
    Tra i produttori più attivi del mercato home recording, spiccano i modelli firewire (la 410 che ho utilizzato per un pò e la serie audiophile) e tra quelli pci la buona serie delta, tutti dai 200€ in su. Consigliata se volete spendere poco
  • Esi
    Anche le Esi offrono prodotti di buona qualità. Ho utilizzato per anni la WaveTerminal 192M con buoni risultati. Tra i modelli Firewire la Quatafire 610, buona la ESP1010 per i modelli interni con modulo esterno.
    Anche queste consigliate se volete spendere poco.
  • Digidesign
    Digidesign sono schede di livello professionale e quindi decisamente più costose, più adatte ad uno studio professionale, non a caso lavorano con uno dei tool di sviluppo più potente: ProTool. Tra i modelli più economici l'ottima MBOX.
  • Creative
    Creative ha sicuramente il merito di aver portato nel mondo consumer le prime schede dedicate alla registrazione con supporto ASIO ed un sistema di banco suoni basato sulla tecnologia EMU dei Sound Font in un primo periodo molto apprezzati dagli appassionati di home recording. Tuttavia fate attenzione dacchè i modelli più adatti agli studi di registrazione casalinghi vanno dai 150 € in su, le serie Audigy Platinum (con modulo aggiuntivo) per intenderci, meglio se coi driver ASIO 2.0
    . Da scartare assolutamente se volete partire con una dotazione professionale...
PREAMPLIFICATORI (o direct box)
Come già detto, un preamplificatore può essere utile per sopperire alla mancanza di ingressi bilanciati ma anche nel caso in cui la scheda sia sprovvista di selettore dell'alimentazione phantom 48v (i microfoni a condensatore utilizzano questa particolare alimentazione per poter funzionare).
Oltre che per l'alimentazione phantom, un direct box può essere utilizzato per dare più calore al suono che, entrando dai connettori sbilanciati della scheda è soggetto a disturbo.
Nel caso di acquisto di schede pci come la LUNA II o la più economica Sound Blaster Audigy, l'utilizzo di questo apparecchio è essenziale.

Nelle figure in basso i miei consigli in merito:

Il TUBE ULTRAGAIN MIC100 di BEHRINGER è un pre-amplificatore valvolare mic/line (ingressi bilanciati e sbilanciati) con limiter integrato con alimentazione phantom per mic a condensatore da 48v, per utilizzo live e per applicazioni hard disk recording. Interessante per la presenza di una valvola che crea un suono più caldo. A 52 €
WEB
Audio Buddy prodotto da M-Audio è un preamplificatore microfonico e direct box, a due canali, con 2 In XLR e jack da 1/4" bilanciati/sbilanciati, 2 Out 1/4" bilanciati/sbilanciati, controlli di gain e phantom power. A 110 €
WEB

CHANNEL STRIP
Un channel strip è una di quelle soluzioni che semplificano di molto la vita del sound engineer. Sostituiscono completamente i preamplificatori economici o meno aggiungendo, in alcuni modelli, alle funzionalità base di un pre, ulteriori e sofisticate aggiunte quali ad esempio il de esser, l'EQ e anche un compressore.

Tra quelli assolutamente indispensabili, specialmente per chi desidera registrare la voce, la batteria ma anche la chitarra e il basso, il Jomeeq OneQ Studio Channel che con un costo oggi intorno alle 630€, vi consente di ottenere un suono caldo e naturale grazie ad un eq formidabile ed al compressore ottico integrato.
Questo il sito del produttore: http://www.joemeek.com/

CASSE MONITOR
Anche in uno studio di registrazione casalingo è bene dotarsi di casse monitor per l'ascolto. Le comuni casse hi-fi come anche i bestioni da palco non sono adatti ad uno studio dacchè una buona cassa d'ascolto deve consentire a chi effettua la registrazione e il successivo missaggio, di ascoltare tutte le frequenze in maniera limpida e distinta in modo che il prodotto finito possa suonare bene in qualsiasi tipo di impianto senza esaltazioni di frequenze basse o medio alte.
Il mercato delle casse monitor propone oggi diversi modelli a partire da 200 €.
Innanzitutto è bene scegliere se si desiderano delle casse attive o passive; nel primo caso non abbiamo bisogno di un ulteriore amplificatore, molti optano per quest'ultimo tipo.

Riguardo i monitor per ascolto la scelta è comunque estremamente soggettiva, l'importante è che siano casse dedicate allo scopo.


M-Audio produce la serie BX molto acclamata da critica e pubblico, i prezzi vanno dalle 450 € in su, la potenza dai 75W ai 130W. Le casse sono attive quindi non è necessario dotarsi di amplificatori esterni. E' possibile anche accoppiare a queste un subwoofer per le frequenze basse.
>> WEB

 


Tannoy propone invece la serie attiva REVEAL, con potenza 50W; anche su questo paio di monitor ottime recensioni ed un prezzo davvero interessante: 318 €
>> WEB

 

 


Le NS10 di Yamaha sono state e sono ancora uno standard per moltissimi studi di registrazione, anche professionali. Lo svantaggio sta nel fatto che bisogna amplificarle perchè passivo, il vantaggio è che sono talmente "piatte" che se il vostro mix suona discretamente qui state pur certi che suonerà molto bene in tutti gli altri impianti. Usate dai 150 € in su, i ricambi del woofer e del tweeter, se li bruciate, li trovate facilmente a 100 €. Molti consigliano di accoppiarle con amplificatori da 400+400 per evitare la bruciatura del tweeter.

MICROFONI
La scelta dei giusti microfoni è l'ultimo dei passi che un tecnico del suono alle prime armi deve fare per poter cominciare a lavorare. Sicuramente avete già sentito parlare del fatto che ogni microfono è in grado di ricevere una sua gamma di frequenze in modo tale da poter catturare un particolare strumento con la maggiore precisione possibile. Gli SM57 della SHURE ad esempio sono ottimi per la registrazione di chitarre elettriche o bassi dagli ampli nonchè di ottoni, legni, tom e rullanti da batteria, mentre gli SM81, sempre SHURE però a condensatore (e quindi con alimentazione phantom), sono eccellenti per registrare gli strumenti acustici come le chitarre classiche e folk, mentre per la voce in molti utilizzano microfoni a condensatore: sui modelli ad alto costo i Neumann ma potete avere anche ottimi risultati con la fascia economica dei RODE... la scelta relativa al microfono deve essere fatta partendo dal budget a disposizione, personalmente mi sono accontentato di uno shure SM57 a 96€ per i vari strumenti e di un CAD E300 (condensatore) a 390 € per la voce, niente di più azzeccato per i miei gusti. Se poi intendete riprendere la batteria l'sm57 è ottimo per tom, rullante e timpani mentre l'sm81 per i piatti (charleston incluso), per la cassa è ottimo il beta52 della shure (170 € circa). Certo, microfonare ogni singolo pezzo della batteria è già un lavoro da professionisti, leggendo la sezione dedicata scoprirete che per effettuare riprese discrete è possibile anche utilizzare 3 microfoni.

TASTIERA MIDI
Una o più tastiere midi, master o sinth, sono una componente essenziale se decidete di operare con i banchi suoni presenti nel sinth della vostra scheda audio o in software come i VSTi. Nel caso in cui possediate un sinth potete utilizzarlo sia per pilotare i suoni del computer sia in maniera tale che sia il sequencer a pilotare la stessa utilizzando i suoni a bordo. Per far questo bisogna verificare le connessioni normalmente sul retro della tastiera... in buona parte dei sinth sono presenti 3 connessioni circolari con su scritto MIDI IN , MIDI OUT, e MIDI THRU
... ebbene il primo va collegato al connettore MIDI OUT della scheda audio e serve a ricevere gli impulsi dal sequencer, il secondo va collegato invece al connettore MIDI IN e serve ad inviare gli impulsi al sequencer e cioè farlo suonare direttamente dal computer con i suoni del sinth stesso, il terzo invece serve per collegare altre periferiche a cascata... lo standard midi permette infatti, usufruendo dei canali, di poter gestire più moduli sia di input che di output: ad esempio, possiamo collegare al sinth mediante il THRU un expander ed impostare la comunicazione sul canale 2 in maniera tale che il sequencer possa decidere di prendere i suoni dall'expander anzichè dal synth.
Le tastiere mute (o master) di fascia economica possiedono di solito il solo canale d'uscita, alcune hanno anche la connessione USB dalla quale prendono alimentazione e che fungono da ingresso midi aggiuntivo.

La mia esperienza suggerisce di optare per tastiere master con il maggior numero di controller per poter pilotare al meglio tutti gli strumenti virtuali... molti synth e tastiere mute hanno i controller standard della modulation, del pitch bend e il pedale sustain ma, nel caso in cui desideriate pilotare i suoni di un computer senza dover ogni volta cliccare col mouse sulle impostazioni dello strumento, possono essere utili controller aggiuntivi... la serie MK della evolution ad esempio ha 21 controller + i 3 standard, in questo modo è possibile pilotare parametri aggiuntivi di strumenti come le drawbar del B4 di Native Instruments (un organo hammond virtuale dalle caratteristiche eccezionali).

In basso l'immagine estrapolata dal sito Evolution sulle caratteristiche della master

Come vedete il retro della tastiera presente le connessioni per la porta USB, per il midi OUT e per il sustain. La parte dedicata ai controller invece comprende 9 fader attraverso i quali è possibile controllare le drawbars dell'hammond ed altre manopole che possiamo assegnare ai diversi parametri di qualsiasi strumento. La pulsantiera sulla sinistra in basso al display permette di memorizzare 10 preset (programmi del synth, impostazioni e altro) mentre i pulsanti funzione permettono di cambiare i suoni (senza dover tornare ogni secondo al mouse) oltre che memorizzare i preset, cambiare i controller e molto altro.
Questa master è venduta a 239 €, un prezzo ridicolo se confrontato ad altre sue concorrenti più illustri, in più ha già precaricate le impostazioni per ben operare con B4, Pro53, Reason, Model-E, Oddity, il sinth delle Sound Blaster e altri prodotti... il tutto naturalmente è personalizzabile per i proprio scopi.

Certo, suonare un pianoforte con tastiere senza pesatura può essere scomodo, specialmente per pianisti, a questo proposito è consigliabile optare per una master ad 88 tasti con tasti pesati... ottima la STUDIOLOGIC VMK188: 88 tasti pesati, 8 Knobs, 8 Fader e 8 pulsanti programmabili per avere un controllo completo di sequencer Midi e Virtual instrument.Include 3 preset per B4, Pro 53 e Cubase.27 User programmabili per qualsiasi virtual instrument a soli 715 €


LE SCHEDE AUDIO

Pci: Creamware Luna II o Pulsar II, ESI WaveTerminal o ESP, M-Audio Delta, Creative Audigy 4

Esterne: Digidesign MBox, M-Audio Firewire, Esi Quatafire

PREAMPLIFICATORI

M-Audio Audio Buddy, Behringer MIC100

CASSE MONITOR

Attive: Tannoy Reveal Active, M-Audio BX

Passive: Tannoy Reveal, Yamaha Ns10 (top)

I MICROFONI

Voce : sennheiser serie mkh, schoeps colette, neuman km, Rode Nt1000, Shure sm 81, shure mx, shure ksm, oktava Mk 012

Chitarra acustica : AKG C480B, Neumann KM184 , DPA 4011, Shure Sm81

Chitarra elettrica, basso da ampli : Shure Sm57

BATTERIA
Cassa
: ELETTRO VOICE RE20, AKG D112, SENNHEISER MD 421, Audio- Tecnica ATM25, ATM87R, ELETTRO VOICE N/D 868, Shure Beta 52.

Rullante : AKG C 747, Audio-Technica ATM23HE, beyerdynamic M-201T6, ELETTRO VOICE RE38 N/D, Shure SM57/Beta 57.

Charleston : AKG 451, beyerdynamic M-201T6, EV RE200 Neumann KM 184, Shure SM81.

Tom e Timpano : Sennheiser MD 412/MD 422MD421 II, ELETTRO VOICE N/D 308B, ELETTRO VOICE ND 408B, beyerdynamic M-201T6, Shure SM57.

Piatti : AKG 451, ELETTRO VOICE RE200, Neumann KM 184, Shure SM 81.

TASTIERE MIDI

Master 66 tasti: Evolution Mk461C, M-Audio Radium 61

Master 88 tasti: Studio Logic VMK188 , M-Audio Keystation Pro88

 

 

© 2005 Nicola Randone www.randone.com
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